Bosa, focolaio nel centro d’accoglienza – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BOSA. Sale ad oltre venti in poche ore il numero dei contagiati dal Covid 19 nella città del Temoi: stanno tutti bene e non presentano sintomi di particolare rilevanza. A comunicarlo, in una nota pubblicata ieri pomeriggio, il sindaco Piero Franco Casula, che annuncia l’imminente riapertura del punto vaccinazioni, questa volta nei locali al primo piano dell’ex convento dei Cappuccini. Dopo mesi di dati vicini allo zero la situazione quindi viene nuovamente tenuta sotto più stretto controllo, individuato un focolaio «in una struttura di accoglienza nella quale, tra operatori e ospiti, sono risultate positive 18 persone», rivela il sindaco.

Sale quindi ventidue il numero complessivo dei positivi. «Nessuno con sintomatologia importante», spiega ancora Casula, che lancia l’ennesimo appello alla prudenza, tanto più con vicini gli appuntamenti dove in molti sperano in un certo movimento di ospiti e potenziali clienti nelle strutture ricettive e dei servizi. «Siamo alla vigilia delle festività natalizie e di fine anno, è interesse di tutti evitare situazioni a rischio che possano compromettere la zona bianca. In questo senso è necessario l’impegno di tutti, dalle famiglie alla scuola, dagli operatori commerciali ai clienti, degli operatori sociali delle strutture di accoglienza», rimarca Piero Franco Casula. Il sindaco ribadisce «l’importanza di rispettare le regole e di procedere senza indugio nella campagna per le vaccinazioni». Con novità imminenti, perché il punto vaccinale di Bosa, in accordo con il responsabile del Servizio di igiene pubblica Sergio Obino, riaprirà battenti a partire dal quattro dicembre, al piano terra dell’ex convento dei Cappuccini, con accesso dall’ingresso di via Campidano (la strada parallela al lato a nord ovest del campo sportivo Italia, ndc). Le vaccinazioni saranno effettuate tutti i sabato, a partire dalle nove del mattino e fino alle sedici, fanno sapere dal comune.

«Ogni sabato saranno vaccinate 500 persone e non c’è bisogno di prenotazione», l’ulteriore precisazione. Potranno aderire i cittadini dai diciotto anni in su, che abbiano ricevuto le prime due dosi di vaccino da almeno cinque mesi, residenti non solo a Bosa ma anche nei comuni di Flussio, Magomadas, Modolo, Montresta, Sagama, Suni, Tinnura e Tresnuraghes.

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