Bosa-Alghero già riaperta ma la prudenza è d’obbligo

  • di

BOSA. Dopo l’intervento di bonifica effettuato ieri al Km 16.100 della Bosa-Alghero, la litoranea che permette i collegamenti tra la fascia centro occidentale dell’isola e l’aeroporto di Fertilia è stata nuovamente aperta dalla Provincia di Oristano. Per l’assessore alla viabilità del Comune Federico Ledda almeno un sospiro di sollievo, fra le varie incombenze di questi lunghi giorni di maltempo.

Giorni che vedono impegnati su vari fronti, da settimane, uomini e mezzi della Protezione Civile, considerato che tra allerte meteo arancioni, precipitazioni e allagamenti, strade dissestate, frane e cedimenti che incombono su varie arterie di comunicazione, e allerta idrauliche per l’innalzarsi del Temo e dei canali, il lavoro non è certo mancato per l’apparato della protezione civile. “L’iter procede a marce forzate, spero entro qualche mese di vederlo concluso”, afferma il responsabile comunale del settore Alessandro Campus, potrà contare su una sala operativa efficiente e su nuovi indispensabili mezzi a disposizione. È un territorio certamente suggestivo, quanto però delicato e complicato per l’orografia quello della città del Temo. In aiuto, inoltre, non vengono certo le condizioni di pregressa manutenzione di varie strade di collegamento, indispensabili anche per gli interventi d’emergenza: d’inverno per problemi idrogeologici e d’estate nella lotta agli incendi.

L’attenzione quindi, in questi giorni di tregua dalla pioggia in cui si traccia un bilancio dei danni, resta continuamente alta, mentre l’assessore Ledda invita, nella nota che annuncia la riapertura della litoranea per Alghero, alla massima attenzione e prudenza gli automobilisti.

“Un grande grazie va ai tanti volontari del Comitato della Croce Rossa Italiana di Bosa, ai Barracelli, ai Vigili Urbani, ai Vigili del Fuoco di Macomer e Oristano”, premette l’assessore alla protezione civile comunale Alessandro Campus. Che attende, in una città costantemente alle prese con varie problematiche, l’apertura della nuova sala del Coc. “Grazie ai 350.000 euro a disposizione avremo la possibilità di lavorare in spazi adatti, nuovi ausili di comunicazione e informatici che ci permetteranno di seguire e coordinare qualsiasi operazione in tempo reale, e soprattutto dei mezzi che permettano un eventuale intervento nei tempi più celeri possibile” spiega Campus. Ma il lavoro sarò anche e soprattutto quello di intervenire negli ambiti che più e più volte si sono rivelati critici nel tempo. Una sfida necessaria per la sicurezza dei cittadini e dei visitatori, considerata la valenza turistica che Bosa ricopre nell’isola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *