Bolotana, oggi il Consiglio per dire “no” alle scorie – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BOLOTANA. Anche il consiglio comunale di Bolotana si mobilita per dire no al deposito delle scorie nucleari in Sardegna. La sindaca, Annalisa Motzo, ha convocato l’assemblea civica per oggi, giovedì 18 febbraio 2021, con inizio alle 16, con un punto importante all’ordine del giorno: mobilitazione degli enti locali della Sardegna e attivazione di azioni contro l’ipotesi di stoccaggio di scorie nucleari, anche in forma provvisoria, nei comuni del territorio della Sardegna. L’eventuale seduta di seconda convocazione si terrà il giorno successivo alla stessa ora. Al no all’ampliamento della discarica industriale di Coronas bentosas, espresso nelle scorse settimane dal consiglio comunale, il Comune di Bolotana aggiunge ora un no perentorio anche alle scorie.

Il tono dell’ordine del giorno che verrà discusso nella riunione di oggi, che si terrà sia in presenza e sia in videoconferenza pubblica, annuncia anche la disponibilità dell’amministrazione comunale di Bolotana a partecipare, qualora fosse necessario per sbarrare la strada all’arrivo in Sardegna delle scorie radioattive, alla mobilitazione generale di tutte le popolazioni dell’isola e non solo di quelle residenti nei territori dei 14 comuni, divisi tra Oristanese e alto Campidano, individuati dalla Sogin per localizzare il deposito dei rifiuti radioattivi. «La nostra isola ha bisogno di sviluppo sostenibile per creare lavoro e fare ripartire il turismo e l’economia locale – dicono in coro gli amministratori bolotanesi – e non certo di discariche per il deposito di materiale radioattivo che precluderebbe qualsiasi prospettiva di nuovo sviluppo». Nella seduta di oggi, il consiglio comunale di Bolotana aggiungerà la sua voce al coro di no al deposito dei rifiuti radioattivi che si è levato unanime in tutta l’isola. La Regione e decine di comuni hanno già espresso la loro contrarietà come hanno fatto anche le associazioni ambientaliste, i sindacati e la Conferenza episcopale isolana.

«La scelta di individuare alcuni siti dell’isola per il deposito delle scorie nucleari – concludono unanimi gli amministratori del comune del Marghine – non tiene conto non solo delle peculiarità della nostra isola, ma anche del referendum popolare che, a stragrande maggioranza, ha dichiarato la Sardegna territorio denuclearizzato». Nella riunione odierna il consiglio comunale si occuperà anche di due altri argomenti: l’approvazione del piano di gestione dei rifiuti urbani e la disciplina del canone di concessione dei mercati.

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