Bitti appello dei cittadini: «Rivogliamo la postina» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BITTI. I cittadini di Bitti da tempo si lamentano dei disagi nel servizio di consegna a domicilio della corrispondenza. «Alquanto carente» segnalano numerosi utenti che hanno dato fiato alle decise proteste, materializzatesi, alcuni giorni fa, anche sui social.

In particolare il malumore si è palesato su una delle pagine più seguite di facebook, “Vitzikesos”, gruppo con più di 4mila utenti. «Il postino suona sempre due volte? – ci si domanda ironicamente nel post, parafrasando il titolo di un famoso film. Secca la risposta – Non a Bitti». I disagi, a quanto pare e come si legge nei numerosi commenti, sono legati al trasferimento della postina storica del paese, Nicolina Carzedda, assegnata di recente a diversa sede e sostituita da «altro personale». Portalettere che non conoscono ancora bene il paese «con la conseguenza di vedersi recapitare a casa la corrispondenza di altri e non ricevere quella propria».

Nell’interrogarsi sul perché si sia giunti a questa situazione, i cittadini di Bitti segnalano le diverse incongruenze, errori e anche gravi disagi a cui stanno andando incontro. C’è chi ha spedito un telegramma di condoglianze e lo ha visto tornare indietro con lettera raccomandata. Chi invece, per pagare la bolletta del telefono di casa, preoccupata per la mancanza del cedolino ha dovuto chiamare la Telecom per farsi dire l’importo da pagare.

Gli utenti, inoltre, segnalano il fatto che il nuovo personale assegnato alla consegna della corrispondenza, nelle cassette delle lettere deposita la posta di persone e famiglie che abitano dall’altro capo del paese. Per non parlare poi di lettere e notifiche sparse per le strade nelle giornate ventose. Un problema, a quanto pare, mai verificatosi in precedenza, in quanto, a detta di tutti «la nostra postina (Nicolina Carzedda) conosceva alla perfezione le vie e l’esatta dislocazione dei nuclei familiari».

Sono davvero tanti gli attestati di stima e fiducia per la portalettere che nei mesi successivi all’ultima alluvione del novembre scorso si è generosamente prodigata per non far mai mancare il fondamentale servizio in tutte le case del paese. «Hai un paese che ti ama e non solo per il tuo eccellente lavoro» si legge sui social. E ancora: «Ma che bisogno c’era di cambiare la nostra Nicolina e mandare qui un postino nuovo?» si chiedono gli utenti. «Nelle cassette da giorni troviamo la posta di persone che abitano dall’altro capo del paese. In pratica, il nuovo personale dove trova buche infila la posta. È una situazione inaccettabile, speriamo che si risolva con urgenza» l’appello dei bittesi.

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