Biblioteca e Università diventano enti regionali – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La biblioteca “Sebastiano Satta” e l’università della Sardegna centrale diventano due enti della Regione. Questa la decisione dell’assemblea sarda, che due giorni fa ha approvato un emendamento alla legge di riforma degli enti locali, del 2016. Emendamento presentato dall’esponente della minoranza Pd, Roberto Deriu. Ma prima che il provvedimento sia chiuso con il voto sull’intero testo, da Nuoro si alza la voce di protesta dell’amministrazione civica, che le due istituzioni le governa sin dalla loro nascita: «Si tratta di un tentativo di furto con destrezza, sicuramente illegittimo sotto il profilo giuridico e scorretto sotto il punto di vista politico. Un pessimo provvedimento e un pesante attacco agli enti locali».

Il nuovo corso imposto dalla Regione prevede lo scioglimento dei due consorzi, che oggi operano in regime commissariale. Subentreranno altrettante fondazioni, delle quali il titolare sarà la Regione, affiancata nel governo dai due vecchi soci, ossia il comune capoluogo e la Provincia, e dalle università di Cagliari e Sassari. Il nuovo corso istituzionale è stato accolto all’interno del disegno di legge 107, quello sullo “staff” per la presidenza della Regione. Dentro, dunque, anche l’emendamento per i due enti culturali nuoresi. Primo firmatario Deriu, che spiega le ragioni dell’iniziativa: «Da anni si cercava di dare una struttura istituzione stabile, e adeguata ai tempi, sia alla “Satta, sia al consorzio universitario. La fondazione – aggiunge Deriu – è la soluzione migliore, anche perché la legge costringe la Regione a esserne parte. E questo fatto diventa un vantaggio nella prospettiva di sviluppo dei due enti». Sul voto di due sere fa c’è anche un risvolto politico. L’emendamento-Deriu ha ricevuto l’appoggio dei gruppi dell’opposizione di sinistra e quello determinante della maggioranza di centrodestra. Tra i 55 presenti in aula, 45 voti favorevoli. I “no” sono stati 6. Voti che sarebbe privi di una colorazione politica, ma frutto di scelte individuali, fuori dagli ordini di scuderia.

L’unica opposizione è quella arrivata dall’esterno, da Soddu e dall’intera maggioranza che governa il Comune di Nuoro. Il sindaco: «Si tratta dell’ennesima dimostrazione, da un lato, di un inutile accentramento, in capo alla Regione, di enti che debbono essere governati secondo il principio di sussidiarietà ed in autonomia dalla comunità locali. Dall’altro – parole di Soddu – attraverso gli organi democraticamente eletti, che sono appunto le amministrazioni municipali. In questo modo, si continua a smantellare il centro Sardegna e svuotare i territori dei poteri decisionali». Sulle fondazioni, detto della composizione della compagine “sociale”, da ricordare che alla Regione spetterà il potere di scegliere i due presidenti. I consigli di amministrazioni saranno completati dal seggio appannaggio per il sindaco di Nuoro e quelli dei rappresentanti della Provincia e di ciascuna delle due università regionali. La nuova norma disciplina anche l’aspetto dei compensi per i due consigli di amministrazione: non potranno superare complessivamente l’attuale “appannaggio” del commissario. La rivoluzione sarà fatta entro 120 giorni, durante i quali alla Regione passeranno competenze e risorse. Tra gli altri fatti importanti, Deriu ricorda la fine del commissariamento: «In entrambi i casi parliamo di una gestione straordinaria, che dura da una quindicina di anni. Con la nuova norma – aggiunge l’esponente del Pd – si tornerà a una conduzione ordinaria, e a lavorare su progetti di sviluppo». La svolta dell’università viene legata all’Einstein Telescope, il centro europeo di rilevazioni gravitazionali che potrebbe essere collocato nelle vecchie miniere di Lula. Realtà in grado di farsi forza l’una con l’altra, «così da rilanciare la cultura e la ricerca nel Nuorese», sottolinea Giuseppe Ciccolini, sindaco di Bitti.

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