Autismo, 624 bottiglie “solidali”

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NUORO. All’ultima iniziativa natalizia per raccogliere fondi e sostenere l’associazione, i suoi mille progetti, il suo tenace percorso per garantire una vita migliore alle persone con autismo, il connubio “vino e solidarietà” ha prodotto la bellezza di 624 bottiglie di cannonau della cantina Sedilesu vendute davvero come il pane. E con tanto di biglietto di ringraziamento firmato dalla presidente Speranza Ortu: «Se state leggendo queste righe è perché siete entrati nel gruppo di sostenitori di Angsa Sardegna. Per noi, abituati a essere ignorati, isolati, lasciati soli ad affrontare gli ostacoli che la vita ci impone, con un enorme carico sulle spalle, il nostro è soprattutto un gesto di riconoscimento: “Ci sei anche tu, ora so che esisti”».

E grazie a quelle 624 bottiglie di rosso Sedilesu di Mamoiada acquistate da tanti nuoresi, la sezione regionale dell’Angsa, l’associazione nazionale genitori soggetti autisticI, potrà organizzare il suo prossimo traguardo. «Sarà un convegno per parlare dei farmaci utilizzati per trattare gli adulti con autismo – spiega la presidente Ortu – e per affrontare il fatto che troppo spesso i nostri cari vengano imbottiti con medicinali, e non si prendono in considerazione, invece, altri tipi di trattamento, terapie, percorsi come ad esempio i laboratori abilitativi». Perché l’obiettivo principale dell’Angsa, dei suoi 14 soci e del centinaio della famiglie che segue, come spiega sia la presidente Ortu, sia l’ideatrice dell’ultima campagna natalizia tra vino e solidarietà, Annarita Costa, è in particolare quello di «rendere più autonomi possibili, e far raggiungere il massimo grado di consapevolezza, ai nostri ragazzi o adulti con varie forme di autismo». Perché, ricorda la presidente, «noi genitori non siamo eterni, e vogliamo che i nostri figli possano imparare a vivere nel modo più autonomo possibile e trovino il loro posto nel mondo. E vogliamo assistere anche le loro famiglie in questo percorso. Perché per tanti non è facile accettare di avere un figlio con l’autismo». «Anche per questo – aggiunge Annarita Costa – tra i nostri progetti c’è anche quello di organizzare corsi per formare i “tutor amicali”, ovvero giovani o comunque persone di età vicina a quella delle persone che seguono, che facciano da tramite tra le famiglie delle persone con autismo e la società». E se le iniziative per il futuro sono tante, l’Angsa Sardegna, ora gusta il piacere di aver raggiunto un nuovo traguardo: aver raccolto un po’ di fondi che aiuteranno le attività dell’associazione, grazie alla vendita natalizia delle bottiglie di vino della cantina Sedilesu. «Abbiamo pensato al vino – spiega Annarita Costa – perché è qualcosa che unisce e legato alla convivialità. Volevamo raccogliere fondi per l’Angsa e per farci conoscere. E grazie alla disponibilità di Sedilesu, e alla generosità di tanti nuoresi che hanno acquistato le bottiglie, l’iniziativa si è rivelata un successo».

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