Atzara in mostra a Firenze tra i paesaggi rurali storici – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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ATZARA. L’unico paesaggio rurale storico in Sardegna che gode del riconoscimento ministeriale, il Mandrolisai, sarà tra i protagonisti del primo congresso nazionale dei paesaggi rurali storici italiani che si tiene a Firenze da oggi fino al sette. Aprirà, nello specifico, la sessione riservata al racconto dei territori e con la Sicilia racconterà la bellezza di un paesaggio che mantiene intatte morfologia e cura dell’ambiente grazie alle sue vigne storiche.

Ad essere presenti saranno il sindaco di Atzara Alessandro Corona, che assieme al comune di Sorgono è tra i protagonisti di questo riconoscimento, e il professore Sandro Dettori, della facoltà di Agraria della Università di Sassari.

Interverranno appena dopo l’apertura dei lavori, che vedrà sul tavolo principale Gian Marco Centinaio, sottosegretario Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Susanna Cenni, vicepresidente commissione Agricoltura Camera dei deputati, un rappresentante del programma Fao Giahs, Giuseppe Ambrosio, Consigliere ministeriale e Presidente del Gruppo di lavoro Mipaaf Unesco, Federico Caner, Assessore Turismo e agricoltura Regione Veneto, Roberta Lombardi, assessora Transizione Ecologica Regione Lazio e Dino Scanavino, presidente nazionale Cia Agricoltori. Sarà il confronto il filone che animerà la tre giorni, assieme ai tavoli di lavoro per la nuova Pac, che animeranno invece la discussione con proposte e idee.

Il Mandrolisai nello specifico parteciperà, e non poteva essere altrimenti, al tavolo sui siti vitivinicoli coordinato da Rita Boccardo della Regione Veneto, esperta dell’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale Mipaaf. Assieme al territorio sardo anche Pantelleria, Lamole, Valtellina, Valle di Cembra, Soave, Valdobbiadene e Valpolicella.

Per gli amministratori di Atzara Corona e Sorgono rappresentato dal commissario straordinario Mario Carta si tratta senza dubbio di una grande opportunità di crescita. Momenti propedeutici alla nascita di una associazione che raggrupperà tutti i paesaggi rurali storici d’Italia e per la quale ci sarà un momento riservato alla discussione, per la stesura dei principali articoli dello statuto del sodalizio con il coordinamento di Giorgia de Pasquale, ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura, Università Roma Tre e di Federica Romano, consulente programma Globally important agricultural heritage systems della Fao. Per il Mandrolisai, un altro tassello che si aggiunge all’importante riconoscimento del Ministero che motivò il riconoscimento ottenuto nel 2018, che premia «la conservazione più che altrove di tracce di quell’agricoltura policolturale imperniata sulla coltivazione di cereali, vigneti, orti e frutteti e multifunzionali pascoli arborati quercini».

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