Arriva il ministro Boccia con lui Solinas e Borrelli

BITTI. Il ministro per gli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia sarà oggi a Bitti, nel paese devastato dall’alluvione dello scorso 28 novembre, dove ha provocato tre morti e danni che hanno interessato almeno 400 case e decine di attività produttive. Con il ministro (la sua presenza era prevista una decina di giorni fa, poi rinviata per impegni istituzionali) ci saranno anche i sottosegretari alla Difesa, Giulio Calvisi, e allo Sviluppo economico Alessandra Todde, il presidente della giunta regionale Christian Solinas, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Gianni Lampis, il capo nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli, il commissario straordinario all’emergenza nazionale Antonio Belloi, e il prefetto di Nuoro Luca Rotondi. Ad accoglierli, ci sarà il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini.

Il loro arrivo è atteso attorno alle 10. È prevista una ricognizione in auto nel paese, che grazie al lavoro di Vigili del fuoco, esercito, Forestas, Corpo forestale, ma anche forze dell’ordine, Protezione civile e migliaia di volontari si presenterà liberato, in molte delle strade, dalle macerie e dal fango. Un paese profondamente ferito ma, almeno in parte, riemerso dalla devastazione nella quale la bomba d’acqua, con tutto ciò che ne è seguito, lo aveva fatto piombare.

Sarà poi fatta una tappa in piazza Asproni, in qualche modo un simbolo del miracolo della volontà di tornare alla vita normale. Sommersa dal fango, la settimana successiva all’alluvione era nuovamente visibile e praticabile. Proprio davanti alla piazza Asproni si affaccia la casa di Lia Orunesu, la donna di 90 anni trascinata dalla furia del fango che arrivava dal canale di Lampione verso la via Cavallotti: non distante anche l’abitazione in cui ha perso la vita Giuseppe Carzedda, 89 anni, deceduto nel suo letto dove era relegato da una invalidità. Mentre Giuseppe Mannu, 55 anni, è morto nel suo pick-up, travolto da una frana, nella strada di Cuccuredddu-Coluccheri.

Seguirà un briefing al Centro operativo comunale, ancora in funzione al Liceo Pira, quindi il ministro e i sottosegretari, con Solinas, Borrelli, Belloi e il sindaco Ciccolini, andranno a Nuoro dove ci sarà un incontro in Prefettura.

Sarà questa visita l’occasione per fare il punto della situazione sulla conta dei danni e l’opera di ristoro già avviata a Bitti. Per scelta, l’amministrazione comunale ha deciso di destinare alle aziende colpite dall’alluvione i primi interventi per consentire una ripresa delle attività. Soprattutto nella parte bassa, i tre panifici, alcune aziende di lavorazione di marmi, un mobilificio, sono stati messi in ginocchio dal disastro. A loro e alle altre imprese, andranno i fondi attinti dagli oltre 450mila euro raccolti in pochi giorni grazie alle donazioni arrivate sul conto corrente aperto dall’amministrazione comunale. Da quegli stessi fondi, ci sono i sostegni per le aziende agro-pastorali, per le macchine travolte dal fango: almeno un centinaio. E, naturalmente, fondi anche per i privati, per chi il 28 novembre ha perso tutto, o moltissimo. Pezzi di vita.

In questi giorni è al lavoro una vera e propria task-force per aiutare i bittesi a predisporre le domande per accedere agli aiuti. Era stata una delle promesse del sindaco Ciccolini e del commissario Belloi: nessuno sarà lasciato solo, tutti saranno sostenuti attraverso la burocrazia in modo che i ristori arrivino rapidi e senza intoppi.

E oggi, anche il Governo, con un suo ministro, va a prendere coscienza diretta di un disastro dal quale Bitti vuole risollevarsi.

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