Appello del sindaco: «Rinunciamo al Carnevale» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BOSA. «Non possiamo permetterci il rischio di affrontare una nuova ondata di Covid-19. Ce lo impone il rispetto per la sofferenza e i tanti morti che anche Bosa ha pagato, per gli enormi sacrifici fatti dagli operatori che hanno dovuto chiudere le loro attività, per i sacrifici di tante famiglie nel portare avanti con dignità la propria esistenza. Carnevale e tradizioni ok, ma la pandemia non è finita, e il futuro è ancora incerto: serve la massima prudenza». Il sindaco di Bosa, dopo alcuni episodi di assembramento verificatisi giovedì grasso di fronte a qualche locale pubblico, scrive apertamente ai ragazzi, agli operatori, ai cittadini, lanciando loro un appello. «È tempo di carnevale? Si, ma non è il momento» premette Piero Franco Casula sulla kermesse che da queste parti sembra apparentemente irrinunciabile. Tanto più dopo i mille sacrifici di un intero anno, e soprattutto dei mesi scorsi, quando il picco di positivi ha superato le cento unità e ulteriori restrizioni hanno pesato sulla popolazione. «La spontaneità e la spensieratezza giovanile, unite al clima del Carnevale, creano il giusto mix per vivere questi momenti come è giusto e normale che sia. Ma c’è un ma, grande quanto un palazzo. Non possiamo rischiare solo perché non vogliamo rinunciare al Carnevale – sottolinea il primo cittadiono di Bosa – e dobbiamo essere realisti: la pandemia è ancora presente, non è finita».

Quindi Casula richiama all’ordine la comunità: «Serve l’aiuto di tutti in questa lotta, in particolare di voi giovani, come degli operatori, che dopo un anno di chiusure meriterebbero di poter lavorare liberamente. Non possono rovinare tutto per una o due serate di lavoro, vanificando un anno di sacrifici – ricorda il sindaco –. Serve ulteriore impegno, rinnovata responsabilità e senso di comunità, nel rispettare le regole ed evitare pericolosi assembramenti. Anche perché – aggiunge – lo dico con la morte nel cuore: ragazzi, operatori e cittadini tutti, non possiamo permetterci di sprofondare in una nuova ondata che ci travolgerebbe. Dobbiamo rinunciare a questo Carnevale».

La lettera del sindaco si chiude con un riferimento ai controlli delle forze dell’ordine: «Dobbiamo collaborare per evitare di costringere gli operatori a sanzionare, cosa che metterebbe ancora più in difficoltà l’economia di molte famiglie. È meglio vivere questi giorni con intelligenza e responsabilità, con senso civico e moderazione. Abbiamo bisogno di voi e riusciremo ad uscirne – conclude Piero Franco Casula – ma non dobbiamo abbassare la guardia. Ci saranno tante altre occasioni, tanti altri Carnevali».

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