Anziani in fila per ore al freddo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Mentre la città sta vivendo la più grave emergenza dall’inizio della pandemia, con oltre 300 positivi e un centinaio di persone in quarantena, la campagna delle vaccinazioni procede con sempre maggiori difficoltà, provocando malumori e indignazione. Anche ieri all’ingresso dell’hub della palestra dell’istituto Ciusa si è creata una fila interminabile, che ha messo a dura prova la pazienza delle centinaia di anziani e persone fragili costrette a una lunga attesa prima del proprio turno, in piedi in attesa di varcare il cancello del luogo in cui essere vaccinati. Contrariamente al giorno precedente, quando si erano creati altrettanto gravi disagi, la polizia urbana ieri è intervenuta di prima mattina così da regolamentare il traffico. Via Kandinsky, dove si accede, è stata chiusa al traffico in un senso di marcia, così da evitare gli intasamenti del giorno prima, con il parcheggio adiacente strapieno di auto e numerose vetture parcheggiate lungo la via. Auto che la polizia urbana non si è fatta scrupolo di multare, benché fossero lì nella maggioranza dei casi per consentire ad anziani e pazienti fragili di raggiungere l’hub senza dover fare un tragitto troppo lungo a piedi. Per molti anziani e i propri accompagnatori, dunque, dopo una mattinata di disagi c’è stata anche la sgradita sorpresa di vedersi affibbiata una sanzione per divieto di sosta.

Del disagio degli anziani si fanno interpreti anche i sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Ui. «Non è più rinviabile – dicono – un intervento immediato e risolutivo di una condizione insostenibile e disumana in cui vengono lasciate centinaia di persone anziane in attesa di vaccino Covid 19 o del richiamo. Quanto accaduto ieri al Ciusa, in via Kandinsky, non deve più ripetersi. Che tristezza vedere tante persone anziane lasciate al freddo in fila per ore, perdipiù assembrate in attesa del loro turno vaccinale. Chi ha responsabilità di Governo e di gestione organizzativa all’interno dell’Ats non può lasciare che ciò accada con tanta indifferenza. Per questo chiediamo che si ponda subito rimedio, riorganizzando il sistema per andare incontro alle persone più fragili, spesso in solitudine senza la dovuta assistenza».

I sindacati sono consapevoli delle difficoltà in cui opera il personale medico e il personale impegnato nella campagna vaccinale, ai quali danno il merito e il ringraziamento per il lavoro svolto in condizioni di forte criticità dovute alle croniche carenze di personale. «Tuttavia – scrivono Cgil, Cisl e Uil – ciò non può assolvere chi ha responsabilità dirette nell’organizzazione. È urgente aumentare il numero delle vaccinazioni quotidiane, coinvolgendo tutta la popolazione della Sardegna, per far fronte all’aumento incontrollato dei contagi, dei ricoveri ospedalieri, soprattutto delle persone anziane».

Di emergenza contagi si è parlato ieri mattina in municipio durante una riunione del Coc, il centro operativo comunale, convocato d’urgenza dal sindaco Andrea Soddu per fare il punto sull’organizzazione della campagna di vaccinazione anti-Covid in città. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dell’amministrazione, Ats, Assl e le associazioni dei volontari di protezione civile. Durante l’incontro è arrivata la conferma che da domani sarà operativo il nuovo centro vaccinale nella palestra dell’istituto Maccioni di via Costituzione messo a disposizione dal Comune in accordo con la dirigente scolastica. (p.me.)

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