Ancora in stand-by il bando di gestione delle case storiche – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Chi ci aveva ricamato sopra un progetto di gestione dovrà per forza di cose puntare su un altro immobile: La casa natale di Sebastiano Satta non farà più parte del bando di assegnazione delle case storiche alle associazioni, ma resterà a disposizione dell’amministrazione». Ad annunciarlo ufficialmente è l’assessore comunale alla Cultura e turismo Luigi Crisponi che interpellato su quale destino debba aspettarsi il progetto politico di portare le associazioni cittadine al centro storico, pone il primo tassello definitivo sul futuro della casa del Vate di Sardegna. Intanto, sono trascorsi sei mesi e 26 associazioni culturali restano in attesa di risposte: che fine ha fatto il bando per l’assegnazione delle case storiche promosso dall’ex assessore alla Cultura Sebastian Cocco? Era l’alba della nuova campagna elettorale quando alcuni membri della ex maggioranza del sindaco Andrea Soddu dichiaravano apertamente di aver raggiunto l’obiettivo fissato nel 2015: riportare le associazioni nel centro cittadino. Di fatto, a più di 180 giorni di distanza tutto è rimasto com’era e di un bando pubblico, per ora, neanche l’ombra. Restano le 26 manifestazioni di interesse, che avevano risposto “presente” alla chiamata dell’ex vice sindaco Sebastian Cocco, per la concessione in uso delle case storiche di proprietà dell’ente, nello specifico, la porta del parco letterario “Grazia Deledda”, casa Ciusa, la “piramide” di Seuna, casa Fadda, casa della Poesia, casa dell’Atelier, casa dei Contrafforti e proprio casa Satta. Dopo la riconferma elettorale del sindaco uscente, Sebastian Cocco ha cambiato collocazione all’interno dello scacchiere dell’amministrazione Soddu non potendo dunque dare gambe alla manifestazione di interesse: «Mi sono mosso da subito per realizzare quello che era un nostro obiettivo. C’era il problema – spiega l’attuale presidente del consiglio comunale – di mettere in sicurezza le case storiche ma abbiamo scoperto che molti immobili non erano né accatastati né agibili, dunque ho cercato di far dialogare gli assessorati a Patrimonio e Cultura. Noi abbiamo fatto la nostra parte, spettava al Patrimonio fare il resto: in base alla condizione degli immobili, infatti, sarebbe partito il bando. Sono convinto che la nuova giunta abbia le carte in regola per poter portare a compimento l’assegnazione».

La palla passa adesso nelle mani dei due nuovi assessori: «Ritengo – afferma l’assessora al Patrimonio Rachele Piras – che le case storiche debbano essere vissute. Il mio obiettivo è quello di valutare lo stato dei luoghi e il costo della manutenzione generale. È anche giusto valutare cosa può essere venduto di ciò che sarebbe troppo oneroso sistemare, naturalmente senza cedere i gioielli di famiglia». E ancora l’assessore Luigi Crisponi: «L’assegnazione si farà, ci muoveremo in assoluta continuità amministrativa. Alla luce della ricognizione svolta dagli uffici – ha commentato – si conoscerà chi e cosa vorrebbe avere in gestione. I concorrenti a breve avranno comunicazione dei dettagli utili alla partecipazione al bando».

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