Ambiente e sviluppo, i diciassette obiettivi della giunta Soddu

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NUORO. Seconda seduta ieri in Consiglio comunale sulle dichiarazioni programmatiche del sindaco Andrea Soddu. Stesso copione della prima riunione, ma con più argomenti di discussione. Il tracciato è quello degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, da declinare rispetto alle esigenze della città e del territorio. Sull’argomento porta alcuni elementi di chiarimento l’assessore della Programmazione, Filippo Spanu, che segue nello specifico la materia della programmazione europea: «Le azioni concrete sono individuate sulla base di questi obiettivi – ha detto Spanu – anche perché le risorse arriveranno attraverso il Recovery fund dell’Unione Europea e nello specifico col fondo di coesione. Questo è proprio il tempo per inserire azioni e progetti perché è in fase di definizione la programmazione Ue 2021-2027, con prolungamento per i tre anni successivi».

Il primo intervento è stato però quello del sindaco. Che riparte dalle obiezioni dell’opposizione arrivate nella seduta precedente: «Il programma l’abbiamo imperniato sui 17 obiettivi dell’Onu – ha ribadito – perché dentro ci sono i temi della sostenibilità, ambientale ed economica, del rafforzamento delle istituzioni, delle pari opportunità, che sono dei criteri generali di sviluppo. Dobbiamo vedere – ha aggiunto Soddu – quali azioni dell’amministrazione soddisfano questi obbiettivi. Oppure se, tutti insieme, possiamo migliorarli».

Il dibattito fa emergere una certa condivisione sui temi, anche se non elimina l’idea che Soddu e la giunta si tengano distanti dall’indicare progetti e interventi. Lisetta Bidoni (Progetto Nuoro 20-25) è radicale: «Si tratta di un’elencazione debole e fumosa. Mentre sono assenti le grandi questioni della città, che necessitano di risposte a breve, medio e lungo termine. Penso alle soluzioni da dare alla problematica di “Testimonzos”, alle esigenze dell’agro, del monte Ortobene, per non parlare di chi attende da anni una casa popolare». Ma i distinguo più evidenti da parte della consigliera sono soprattutto politici. Conferma l’identità di sinistra, personale e del gruppo, e attacca il sindaco Soddu sulla scelta dei due assessori esterni: «Li ha presi da due schieramenti – dice – contro i quali si è battuto nelle elezioni». Tutto il resto dell’intervento è fatto per chiarire da subito che sulla disponibilità chiesta da Soddu l’adesione della sua lista è molto complicata.

Collaborazione data per possibile da parte del Pd, Carlo Prevosto: «I ruoli sono e rimangono distinti. La condivisione sulle scelte – ha aggiunto – la verificheremo volta per volta. Tra l’altro, l’invito del sindaco come Pd l’abbiamo anticipato, a iniziare dalla proposta d’impegnarci tutt’insieme affinché Nuoro abbia un ruolo nella regione e non rimanga schiacciato dal duopolio Cagliari-Sassari». Oltre le stesse dichiarazioni programmatiche, la seduta mette in luce alcune delle problematiche della città. Il consigliere Angelo Arcadu (Forza Italia), parla della necessità di sviluppare «un programma sulla salute» e chiede al sindaco «se sono state fatte, rispetto all’emergenza Covid, delle programmazioni per gli screening e la campagna vaccinale». Un’attenzione da parte della giunta Soddu sull’abbattimento delle barriere architettoniche viene sollecitata dalla consigliera Pd Natascia Demurtas. C’è ancora l’impiantisca sportiva tra i temi.

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