Alla stella granata Iannella segnare non basta più e diventa anche l’allenatrice – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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pontedera. Il 10 sulle spalle, un amore innato per il pallone («da bambina prendevo a calcio anche le lattine di Coca-Cola«, ci aveva raccontato).

Seconda stagione a Pontedera per Sandy Iannella, attaccante livornese classe ’87. Livorno, Torres (nove stagioni), Mozzanica, Cuneo e Sassuolo le maglie indossate in carriera, nel curriculum 4 scudetti, 5 Supercoppe, 2 Coppe Italia, oltre 100 gol in Serie A e 39 presenze in Nazionale. Dopo un incipit nel segno di quattro risultati utili di fila e 8 punti, per le granatine sono arrivati due stop: «L’avvio era stato molto buono, poi sono arrivate due sconfitte. Dobbiamo lavorare sugli errori commessi. Non siamo partite per vincere il campionato, ci sono squadre più attrezzate. Vogliamo fare bella figura e lotteremo», dice Iannella, che ha già segnato 4 reti in stagione (tre in campionato, una dal dischetto in Coppa Italia). Domani al “Nuovo Marconcini” (ore 14.30) arriva lo Spezia per il 7° turno del girone A di Serie C: «Le liguri hanno un ottimo organico, sono una squadra molto strutturata fisicamente: sarà una gara tosta».

Sulla panchina delle granatine Renzo Ulivieri (presidente Associazione Italiana Allenatori di Calcio), determinante per l’arrivo dell’attaccante la scorsa estate: «Ulivieri mi cercava da anni. Ha un carattere un po’ burbero, ma ci vuole un gran bene: guai a chi gli tocca le sue bimbe. È una persona di grande cuore e ha una passione incredibile: c’è un rapporto di profonda stima, con lui ho imparato tanto».

Settimana piena per Iannella, tra campo e panchina. La numero 10, infatti, ha preso il patentino da allenatore e da questa stagione è alla guida delle Under 15 granata, che nella scorsa giornata hanno vinto 1-0 il derby con il Pisa: «Una gioia incredibile. A causa di diverse indisponibilità abbiamo giocato 8 contro 9, ma le ragazze sono state semplicemente perfette. Mi sono subito innamorata delle bimbe, cercherò di farle crescere e di provare a insegnare calcio».

Per la stella del Pontedera poche settimane fa è arrivata la convocazione per il primo storico raduno della Nazionale di beach soccer, svoltosi al Centro di Tirrenia: «Ho indossato per anni la maglia azzurra e mi era mancata. Una sensazione che non si può spiegare. Adoro il mare e pratico il beach soccer da anni. Tre giorni bellissimi, poi era il primo raduno in assoluto. Aspettiamo il prossimo raduno e spero di essere convocata. Me lo godrò come se fosse l’ultimo, ormai penso al presente».

Assist, numeri e gol in campo, futuro in panchina? Il presente, intanto, si chiama Pontedera: «Siamo un grande gruppo, ognuna fa un po’ di tutto. Non ho avuto dubbi sul fatto di restare: qui mi trovo bene. Cerco di dare sempre il massimo e continuo ad imparare».

Alessandro Marone

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