«Alcol ai minorenni, nessuna tolleranza» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Il controllo del territorio era già stato rafforzato da tempo, ma alla luce degli ultimi episodi e della recrudescenza di fatti riconducibili all’esasperazione dei minori nella movida, abbiamo deciso di adottare misure di controllo ancora più stringenti: saranno monitorate in modo quasi permanente le aree a rischio, e poi ci sarà una particolare attenzione alla vendita di alcol. Perché la vendita di alcol ai minori è un grosso problema da risolvere, anche se poi sappiamo che c’è anche chi l’alcol se lo porta da casa. Ma interverremo da subito: bisogna dare una risposta ai cittadini che hanno diritto di sentirsi sicuri».

Il prefetto Luca Rotondi ha finito da pochi minuti di presiedere un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato per discutere degli ultimi episodi che a Nuoro città hanno avuto come protagonisti negativi i giovani. Dalla maxi rissa di sabato notte nella zona di Istiritta, al giovane ferito e finito in ospedale domenica sera, in viale Repubblica, senza dimenticare le diverse giornate e serate trascorse dai residenti di Seuna, esasperati dalla presenza molesta di giovani violenti e piccole gang. Davanti a questa catena di episodi, il prefetto Rotondi non è rimasto con le mani in mano e a tamburo battente ha convocato per ieri mattina una nuova riunione di comitato. Ha radunato i vertici delle forze dell’ordine, il sindaco Andrea Soddu, la polizia municipale, e ha cercato di capire come intervenire già dalle prossime ore per cercare di stroncare sul nascere eventuali altri episodi di degrado, mancato rispetto delle regole base di convivenza, e di violenza, spesso figli di dosi generose di alcol.

«Per stroncare questi fenomeni – spiega il prefetto Rotondi – serve una grande sinergia di forze in campo, è necessario uno sforzo comune di tutti, e cureremo in molto particolare proprio questo aspetto: da adesso in poi la rete e la sinergia delle forze in campo sarà ancora maggiore e massiccia. Polizia, carabinieri, guardia di finanza, ma anche la polizia municipale: saranno tutti coinvolti nei controlli. Gli esiti di questo lavoro, di questa collaborazione piena, magari non si potranno osservare da subito, ma è certo che si vedranno nel tempo».

E anche il sindaco Andrea Soddu, al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato sul caso Nuoro, ha voluto dire la sua. «Con il prefetto Rotondi – ha spiegato – abbiamo fatto il punto della situazione sull’ordine pubblico in città. Abbiamo concordato che da parte delle forze dell’ordine saranno messe in campo una serie di azioni di prevenzione mirate ad arginare ogni possibile fenomeno che metta a rischio la sicurezza dei cittadini. Azioni che consistono nella maggiore presenza sul territorio cittadino e nel contrasto della vendita di alcolici ai minorenni».

«Purtroppo – ha aggiunto il primo cittadino di Nuoro – questo tipo di episodi si stanno moltiplicando, a Nuoro come in altre realtà sarde e nazionali. In parte sono certamente dovuti al disagio che i giovani stanno vivendo a causa delle restrizioni causate dall’emergenza: molti di loro non vanno a scuola, non possono fare le attività sportive o culturali con cui prima occupavano le loro giornate, non possono spostarsi liberamente. Questo tipo di disagio sociale non si combatte con la sola arma della repressione. Per questo l’amministrazione comunale da parte sua sta organizzando, attraverso gli uffici preposti, una serie di iniziative che sono dedicate a questi problemi, come un servizio d’ascolto per ragazzi e genitori e altri interventi rivolti ai giovani che molto presto saranno attivati».

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