«Agenzie di viaggio, figlie di un dio minore» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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SAN TEODORO. Figli di un Dio minore. È così che si sentono i titolari delle agenzie di viaggio riunite ora nella Cisav (Comitato indipendente sardo agenti di viaggio) che comprende oltre 70 agenzie che intendono portare avanti la battaglia per «renderci finalmente visibili» alle istituzioni. «Nell’ultimo anno – dice Graziella Asara, titolare dell’agenzia Costa del Sole di San Teodoro e portavoce del comitato – da marzo 2020 ad oggi abbiamo lavorato appena due mesi in piena estate. Dallo scorso agosto ad oggi praticamente il nulla, ad esclusione della sola biglietteria navale ed aerea per gli spostamenti consentiti dalle norme anti-covid. Se vogliamo quantificare il calo possiamo parlare di un 90 per cento in meno di fatturato e questo vale per tutte le agenzie di viaggio».

«Nelle stagioni pre-covid si lavorava con le scuole per i viaggi di istruzione con ottimi risultati soprattutto fra inverno e primavera – aggiunge Graziella Asara –. Dal 2020 è cambiato il mondo e i viaggio che erano prenotati a gennaio 2020 sono stati tutti disdetti e noi, come agenzie di viaggio, siamo stati i primi ad essere colpiti dall’effetto virus. Viaggi sospesi, cancellati e nessuna possibilità di ripresa. Ma quello che fa più male è che nessuno, né allora né ora, ha parlato di noi, come se non esistessimo. Non siamo mai stati considerati e quando si parla di calo del turismo a nessuno è venuto in mente di parlare delle agenzie di viaggio che invece sono state dimenticate come se noi non facessimo parte del comparto turistico. E non è bello sentirsi esclusi». Pochissimi i ristori ottenuti dal Governo o dalla Regione. Inoltre le agenzie di nuova apertura (nate dal gennaio 2019), oltre 500 in Italia, non hanno potuto usufruire del diritto di avviare le loro attività in condizioni di pari opportunità come le altre imprese, operando invece in un clima di fortissima anormalità. Per queste agenzie non è previsto alcun tipo di ristoro.

«A questo si aggiunge – dice ancora Graziella Asara – il fatto che anche le agenzie storiche che, per un verso o l’altro, hanno operato un cambio societario in questo momento storico, sono state considerate come assolutamente nuove e penalizzate di conseguenza. Il nostro è un lavoro impegnativo che cerchiamo di svolgere con grande passione che deve anche subire la concorrenza di chi opera sul web. Anziché ottenere una mano di aiuto dalle istituzioni ci siamo trovati tagliati fuori e bistrattati. L’unica consolazione in questo periodo è che ci siamo compattati e abbiamo costituito la Cisav. Siamo decisi a portare avanti le nostre battaglie tutti insieme. Speriamo che finalmente le istituzioni si accorgano di noi e della nostra situazione».

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