Aerei privati a Tortolì, al via la richiesta all’Enac – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TORTOLÌ. Si avvicina la stagione vacanziera e come ha già annunciato a fine gennaio 2020, il commissario del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, FrancoAmmendola, punta sulla riapertura dell’aeroporto di Tortolì, chiuso ininterrottamente da nove anni e quattro mesi. Sono state già avviate, dallo stesso Consorzio industriale, socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione, proprietaria dello scalo aereo, le procedure per richiedere tutte le autorizzazioni all’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Per poterlo riaprire servo 275mila euro. Fra l’altro Ammendola ha già chiesto al liquidatore dell’AliArbatax spa, di toglierla dalla liquidazione e di trasformarla in srl. «Per il primo agosto – annuncia il commissario del Consorzio industriale – stiamo organizzando un raduno di piccoli aerei da turismo, almeno 50, che giungeranno da tutta Italia. Sarà una grande festa per la riapertura del nostro scalo». Ammendola guidò lo stesso ente territoriale, dal 2001, al 2006, procedendo all’acquisizione, in due tranches, della proprietà dell’aeroporto dall’Allora AliArbatax, allora di proprietà della famiglia Mazzella. Lo scalo aereo, la cui pista termina proprio a 50 metri dal mare, nella zona della spiaggia del Basaura, potrebbe ospitare i soli aerei privati di aviazione generale, con peso massimo di 5.700 chili e massimo 12 passeggeri a bordo. Se riuscirà ad ottenerle, tra maggio e giugno lo scalo, chiuso dal 2011 e messo in liquidazione dalla proprietà un lustro orsono, per l’estate potrebbe riprendere vita come aeroporto di terzo livello, aperto, solo a livello diurno, per aviazione generale. Il riferimento è all’Aeroclub, a piccoli aerei da turismo e affari fino a 9 posti, scuola di paracadutismo e di volo, aerotaxi. Con un traffico di aerei di aviazione generale che non superano le 5,7 tonnellate non saranno necessari presidi fissi alla torre di controllo e all’ antincendio.

«L’obiettivo per quest ’anno – spiega Ammendola – è quello di aprire lo scalo ai piccoli aerei privati che possano portare in Ogliastra un target più alto di turismo rispetto a quello dei camper e dei campeggi .Ma già per il 2022 avvieremo le pratiche per il passaggio ai voli dell’aviazione civile con aerei fino a 100 posti. Per quest’anno non possiamo farlo perché i villaggi turistici si sono già organizzati sullo scalo di Cagliari Elmas, ma anche perchè con l’aviazione generale è più semplice ottenere dall’Enac le autorizzazioni».

Lo scalo punta a divenire anche un’area di sosta di aerei privati che atterrano su Olbia e che non trovano posto in tale aeroporto per tutta la durata delle vacanze. «Anche questo è un servizio che vogliamo offrire – ha rimarcato – visto che vi è una utenza di migliaia di persone in Italia che posseggono un aereo privato con il quale girano il Mediterraneo. È una nicchia tutta da scoprire che potrebbe essere molto interessante».

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