Addio al centenario Antioco Cadeddu

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MACOMER. In occasione del suo centesimo compleanno, il 30 luglio scorso, aveva dichiarato, con grande senso dell’ironia ed il sorriso scolpito sulle labbra, di voler puntare al record dei 200 anni. Ma il filo imperscrutabile della vita si è interrotto molto prima, non senza avergli concesso come ultimo regalo la possibilità di salutare anche il nuovo anno. Antioco Cadeddu, originario di Sindia, viveva a Macomer dal secondo dopoguerra, prima nel rione di Coronas, negli ultimi tempi a Santa Maria, a casa della figlia Maria. Minatore, artificiere, custode nei cantieri, giardiniere nei palazzi Bastogi, amante della campagna e della poesia, presidente del comitato di San Francesco, durante la seconda guerra mondiale era stato catturato dagli inglesi e per ben tre anni non aveva più dato notizie, a tal punto che i familiari disperavano di poterlo ritrovare ancora vivo. Per fortuna non era così, e la tempra d’acciaio ed il sorriso di tiu Antiogu sono rimasti vivi più che mai per tanti anni ancora.

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