Addio a Luciano Di Cesare imprenditoria e generosità

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NUORO. Un anno, a carnevale, con un amico era uscito per il Corso Garibaldi con il carretto del gelataio storico di Nuoro, il Toscano, che aveva bottega in via Roma. Avevano fatto sbellicare dalle risate mezza città, e d’altronde nell’arte dell’intrattenimento Luciano Di Cesare imprenditore del settore abbigliamento, per dieci anni presidente della Confcommercio di Nuoro, consigliere comunale, scomparso a 86 anni nella notte di San Silvestro, era un maestro. Non era solo un imprenditore, ma era anche un uomo di grande cuore e di una simpatia travolgente. E infatti la città tutta lo piange: il mondo dell’imprenditoria che ha perso un pioniere, il mondo del volontariato per il quale Luciano Di Cesare si metteva a disposizione assieme alla moglie Teresa, mancata qualche anno fa.

Pomeriggi passati alle Grazie, ad animare le serate all’Unitalsi, lui e la sua fisarmonica: a rallegrare gli amici, ma anche i malati (che accompagnava nei pellegrinaggi), e se poi le persone non potevano uscire di casa perché magari inferme, era lui che ci andava. Raccontava di provenire da una famiglia di circensi, approdata poi a Nuoro e rimasta qui. A quelle origini faceva risalire la sua versatilità.

Sono le due facce di un uomo che si era messo a disposizione della città. «Una grandissima perdita, Luciano Di Cesare era un grande imprenditore e un uomo buono, ha rivestito tanti ruoli ma sempre ha messo al centro la città e le persone», è il pensiero del sindaco Andrea Soddu. E Agostino Cicalò, presidente Ascom: «Con Luciano Di Cesare se ne va un pezzo della storia imprenditoriale di Nuoro, un uomo che si è speso in favore di tutti anche nel volontariato, che si è dedicato alla famiglia. In lui c’era un solido punto di riferimento, e non solo per gli imprenditori». Il direttore dell’Ascom, Gianluca Deriu: «Aveva affrontato momenti complessi come la liberalizzazione delle licenze, ma non ha mai abbandonato il suo impegno sociale».

Alla guida dell’Ascom, nel 2009 gli era succeduto Luigi Crisponi, attuale assessore comunale al Turismo. «Un uomo di una generosità assoluta. Era come un genitore aggiunto. Una persona di dialogo. Sapeva sempre trovare, in una discussione, il punto di incontro». Ieri in pochi hanno potuto salutarlo e stringersi ai suoi cinque figli. Ma in tantissimi gli hanno rivolto un pensiero.

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