Addio a Gonario Gianoglio il sindaco di piazza Satta – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Lutto nel mondo della politica sarda, è morto sulla soglia dei novant’anni l’ex sindaco di Nuoro Gonario Gianoglio. Era ricoverato, a seguito di una caduta, all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove è deceduto nella tarda serata di mercoledì. Tornerà nella sua Nuoro questo pomeriggio, dove, dalle 16, la sua memoria sarà onorata nella camera ardente allestita nel municipio. Nato a Orani il 1 gennaio del 1932, è stato un protagonista della politica sarda e uomo simbolo della Democrazia cristiana. Fu sindaco di Nuoro dal 1964 al 1969, anno in cui fu eletto consigliere regionale, ruolo che ricoprirà per tre legislature nel corso delle quali fu anche membro della giunta a partire dal 1973 e fino al 1979. «Era il nonno dell’amministrazione comunale nuorese – dice il sindaco Andrea Soddu –. Lo conoscevo da quando ero bambino, era amico dei miei genitori e mi legai a lui la prima volta in occasione di una gita con il trenino verde da Nuoro a Bosa». Più che la sua attività in Regione, lo stesso Gianoglio amava ricordare i suoi anni da sindaco che lo portarono ad essere il padre politico della realizzazione di piazza Sebastiano Satta, fu infatti la sua giunta ad affidare la progettazione e la costruzione a Costantino Nivola del quale era amico. Così il presidente del consiglio comunale Sebastian Cocco: «È stato uno dei sindaci più illuminati – ha commentato – e solo questo può essere l’uomo che in città ha portato l’opera più bella di Nivola. Un uomo buono, appassionato, innamorato della sua gente». Indossò la fascia tricolore a soli 32 anni divenendo il sindaco più giovane tra i capoluoghi di provincia italiani ottenendo 5.003 voti sui 15mila disponibili. Gonario Gianoglio guidò un quinquennio avvincente che fece registrare oltre mille deliberazioni, quasi tutte, circa il 92%, all’unanimità. «Uno dei principali protagonisti di quella stagione di cambiamento politico che ha interessato la Sardegna – ha commentato l’ex sindaco di Nuoro ed ex garante della privacy Antonello Soro –. Aveva nel sangue la vocazione ad amministrare, progettare e organizzare. Per Nuoro ha messo in piedi tantissime innovazioni. Ne cito una: alla vigilia dei movimenti di protesta del 68 promosse la consulta giovanile frutto della capacità di un sindaco concreto e lungimirante». Tra i meriti dell’amministrazione Gianoglio, i piani di rilancio per l’Ortobene e l’impegno per lo sviluppo culturale e urbanistico. Sviluppo non immune da critiche, alla fine degli anni ’60, dopo la demolizione della Rotonda carceraria di via Roma, del vecchio mattatoio e di palazzo Mereu al corso Garibaldi, al posto del quale oggi sorge il Banco di Sardegna: «È il mio unico rammarico – aveva detto Gonario Gianoglio in una intervista rilasciata alla Nuova Sardegna nel 2017 –. Per quanto riguarda palazzo Mereu, furono i proprietari dello stabile ad accordarsi con il Banco di Sardegna mentre le demolizioni del vecchio carcere e del mattatoio non sono state capite dalla comunità: c’era dietro un aspetto sociale e sanitario non l’intento di voler cancellare la storia della città». Nel palazzo comunale, i nuoresi potranno rendergli omaggio oggi fino alle 20 e domani mattina dalle 8 alle 10 prima delle esequie previste alle 10,30 nella chiesa delle Grazie.

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