Acquisite opere per 250mila euro spicca “Times Square” di Nivola – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Per il museo di via Satta il 2021 è stato un anno segnato da importanti acquisizioni di opere da destinare alla propria collezione (il Man ha circa 900 opere) e per far ciò il cda ha messo a disposizione una somma complessiva di 250mila euro. Tra le opere acquistate spicca sicuramente “Times Square” di Costantino Nivola, un grande dipinto a olio (due metri e 14 per 182 cm) realizzato nel 1947. Un’opera fortemente rappresentativa e per certi versi iconica della vasta produzione dell’artista di origini oranesi naturalizzato statunitense, realizzata nei primi anni di residenza a New York. L’opera è stata acquistata da una famiglia cagliaritana al prezzo di 90mila euro ed è attualmente in restauro in attesa di essere esposta. Accanto a Nivola, un’altra acquisizione importante da parte del Man, data per imminente e purtroppo non formalizzata per l’assenza del direttore artistico (al quale, una volta che il museo riceve le proposte da parte di privati o istituzioni, spetta l’ultima parola sull’acquisto), riguarda un’opera di Mario Sironi (Sassari 1885-Milano 1961), uno degli artisti più significativi del primo Novecento.

Un’altra acquisizione importante riguarda 50 lavori di Edina Altara e Vittorio Accornero, esposti nella mostra tutt’ora in corso al museo di via Satta e dedicata ai due artisti e designer. Il costo è stato di 50mila euro, ma gli eredi dell’artista hanno offerto in comodato gratuito al museo altre diciassette opere il cui valore sfiora i 25mila euro.

Un’ulteriore acquisizione, probabilmente quella che ha destato maggiore sorpresa tra gli addetti ai lavori in particolare per le valutazioni ottimistiche delle opere, riguarda undici lavori di piccola dimensione di vari artisti, per complessivi 60mila euro, acquistati da un albergatore nuorese noto per le apparizioni televisive. Tre sono dipinti di Antonio Corriga (il più grande misura 24×30 cm) pagati ciascuno dai sette agli ottomila euro, e due piccole ceramiche dello stesso artista pagate 4000 e 4500 euro; due acquerelli di Bernardino Palazzi (16×21 cm a 6500 euro e 21×15 a 7000) e ancora una litografia numerata (21/45) di Salvatore Pirisi (2000 euro), un dipinto di Antonio Ruju (4000 euro) e una minuscola terracotta di Pinuccio Sciola (4000). Dulcis in fundo, un disegno a china di Mariuccia Mandelli (la famosa Krizia) di 20×30 cm pagato 6000 euro: il soggetto è “Studi per le divise della scuola Guiso Gallisai” di Nuoro, probabilmente mai realizzate. (p.me.)

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