Accadde oggi. Il 18 marzo 1567 moriva a Cagliari San Salvatore da Horta, il santo perseguitato perché troppo miracoloso – Pescheria di via Tirso – Tortolì

  • di

Il 18 marzo 1567, 451 anni fa, moriva a Cagliari San Salvatore da Horta, il santo perseguitato perché troppo miracoloso. Nel documento della chiesa di Cagliari ecco il ricordo del santo miracoloso. Ben 453 anni fa, in una mattina del mese di novembre del 1565, sbarcava a Cagliari proveniente da Barcellona, preceduto e accompagnato dalla sua immensa fama, un frate che occupa un posto assolutamente unico nella storia della Chiesa: Salvador Grionesos, noto come San Salvatore da Horta, dei Frati Minori.

Un santo taumaturgo

L’unicità della sua figura è data dal fatto che è stato il più grande taumaturgo nella storia della Chiesa, operatore di un numero impressionante di guarigioni e miracoli: si ebbe notizia, secondo i biografi, di almeno un milione di casi. Reduce da una lunga serie di trasferimenti da un convento all’altro della Catalogna (le folle sterminate che quotidianamente stazionavano davanti ai suoi luoghi di residenza lo rendevano un inquilino piuttosto scomodo, e i superiori volentieri ne facevano a meno) fu inviato alla fine in Sardegna, in occasione di una riorganizzazione territoriale dell’Ordine, e destinato al Convento di Gesù e Maria di Cagliari, situato sul luogo ove ora sorge la ex Manifattura Tabacchi, molto vicino all’attuale luogo di sepoltura, la Chiesa di Santa Rosalia in Via Torino.

Uomo poverissimo e totalmente distaccato dai beni materiali, tanto da non avere mai avuto nemmeno un paio di scarpe o sandali (che pure erano permessi ai frati), dedicò la sua vita al servizio dei più poveri e alla preghiera di intercessione per i malati. In convento fu chiamato a svolgere le mansioni più umili e per quasi tutta la sua vita religiosa fu cuciniere.

Dotato, oltre che di uno straordinario carisma di guarigione, di molti doni mistici (colloquiava a tu per tu con Gesù, la Madonna, l’apostolo Paolo), fu profeta infallibile, per la sua capacità di penetrare nel mistero dei cuori umani e orientare tutti verso la conversione e la preghiera. Fedelissimo alla dottrina della Chiesa Cattolica Romana, si erse contro le eresie e contro lo scisma luterano che negli anni del suo apostolato iniziava a diffondersi in Europa.

La fama

La sua fama invase il mondo: ogni giorno una folla di migliaia di persone lo attendeva davanti al convento per ottenere guarigione fisica dai più diversi mali; e perfino il re Filippo II lo supplicò di recarsi a corte, dove fu ricevuto con immensi onori commuovendo fino alle lacrime il sovrano e sua moglie.

I miracoli

Tutta Cagliari lo accolse, ed egli iniziò immediatamente il suo apostolato in convento e per le strade della città, inondandola di grazie soprannaturali e della sua infinita bontà e carità. Cagliari divenne un centro internazionale di pellegrinaggio; centinaia di migliaia di persone sbarcarono in città sulle tracce del frate dei miracoli.

Gli eventi soprannaturali compiuti da Fra’ Salvatore in un anno e mezzo di vita a Cagliari sono innumerevoli. Le nove lampade che ardono perpetuamente sulla sua tomba sono memoria di uno di essi: la guarigione del figlio del Viceré.

San Salvatore da Horta morì alle 3 del pomeriggio del 18 marzo 1567, in convento, circondato da tutta la città. Gli fu chiesto in punto di morte di essere Protettore di Cagliari, e lui accettò.

L’articolo Accadde oggi. Il 18 marzo 1567 moriva a Cagliari San Salvatore da Horta, il santo perseguitato perché troppo miracoloso proviene da ogliastra.vistanet.it.

Guarda le Offerte della Pescheria di via Tirso – Tortolì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *