«Abbiamo tagliato la Tari con gli utili di è-Comune» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «L’amministrazione civica ha utilizzato gli utili della società “in house” è-Comune per tagliare la Tari, relativa ai rifiuti urbani». Valeria Romagna, assessora dell’Igiene urbana, respinge così la critica mossa dal consigliere di opposizione, il Pd Carlo Prevosto. Critica in un’interpellanza poggiata sulla considerazione che la giunta Soddu non avrebbe adoperato nella maniera dovuta lo strumento del taglio della tassa sui rifiuti, tanto più necessario in un momento di difficoltà economica. Romagna risponde e comunica anche i numeri per provare il contrario: «A settembre 2020 – spiega l’assessora – su proposta della giunta allora in carica, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il taglio della tariffa del 25 per cento. Una misura a favore della cittadinanza, resa possibile grazie all’utile di 360 mila euro maturato dalla società è-Comune. Quindi – precisa Romagna – non solo non ce ne siamo “fregati”, ma siamo andati ben oltre il taglio del 10 per cento, che oggi ci viene chiesto». Prevosto ha messo in rilievo che il taglio del 10 per cento della Tari si sarebbe potuto fare con il solo utilizzo dei 115mila euro che la società “in house” ha pagato all’erario sull’utile di 478mila, del 2020, a fronte di un fatturato di oltre 5 milioni. Per confermare la precisione di quanto va affermando l’assessora chiama in causa lo statuto della società che gestisce l’igiene urbana: «Riservare parte degli utili al taglio delle tasse – spiega – è previsto dallo statuto, approvato nel 2018 all’atto della costituzione di “è-comune”. Vi si specifica che il 60 per cento deve essere destinato proprio a questo fine».

Poi un passo a ritroso: «Ci tengo a sottolineare che nello scorso mandato non si è trattato del primo intervento adottato in questa direzione. Già nel 2016 – ricorda Romagna – avevamo provveduto a un abbassamento della Tari del 13 per cento». «Del taglio – continua – ne hanno beneficiato tutti i cittadini, attività produttive, studi professionali, proprio in considerazione delle difficoltà economiche causate dal Covid». C’è anche un passaggio relativo all’organo di controllo, sull’attività della stessa società, di cui Prevosto nell’interpellanza contesta la mancata nomina. Romagna sulla questione dà appuntamento alla prossima riunione di Consiglio, ma anticipa che «non c’è stata alcuna violazione di legge e men che meno nei termini indicati dal consigliere del Pd».

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