A Tonara settima marcia in difesa della sanità – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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TONARA. Tonara sarà la protagonista della settima marcia per la sanità del gruppo territoriale del Mandrolisai e Barbagia Sos Sanità. Una marcia che si svolgerà il 17 ottobre con partenza alle 9 da San Giacomo, e che segue i passi delle ultime sei marce che hanno visto una mobilitazione massiccia per i servizi sanitari della provincia. Mobilitazione che prosegue da maggio con l’insediamento di un presidio permanente nel cortile dell’ospedale San Camillo di Sorgono. «La nostra presenza fissa al San Camillo, è il segnale che fisicamente teniamo d’occhio l’andamento dei nostri servizi, perché siamo tutti sentinelle del nostro diritto alla salute. Allo stesso modo vorremmo essere anche un ponte tra le 25mila persone che compongono il nostro territorio, e gli stessi amministratori della nostra sanità, per far arrivare meglio a chi siede nei tavoli decisionali, problemi, disagi, mancanze di un servizio sempre più disorganizzato e distante dal cittadino». A parlare sono i rappresentanti del comitato Sos, per voce di Pina Cui. L’ultimo problema in ordine di tempo parrebbe riguardare proprio Tonara con la sospensione del servizio di Salute Mentale e lo spostamento di due oss in forza al centro, altrove. «Non possiamo accettare l’ennesima probabile chiusura, mascherata da sospensione. Le persone più fragili del nostro territorio hanno bisogno di quel supporto psichiatrico e psicologico. Anzi, siamo qui a chiederne a gran voce il potenziamento, non la sospensione» rincara l’attivista. Così si fa fitto il calendario, da qui al prossimo inizio d’anno, che anima i propositi di un gruppo deciso a non mollare la presa e che si documenta, studia, segue da vicino ciò che è l’andamento generale, e che lotta per tutti i fronti aperti, dal San Camillo al San Francesco di Nuoro, denunciando episodi figli del depotenziamento sorgonese. L’ultimo in ordine di tempo, le 24 ore che un paziente grave ha dovuto attendere nel pronto soccorso di Sorgono prima che si trovasse un ospedale che potesse prenderlo in carico. Ma anche i tanti problemi legati alla mancanza di medici di famiglia (a Tonara c’è una sede carente), fino alla episodica mancanza del medico nelle ambulanze del 118 che invece dovrebbero esserne sempre provviste. Attività, questa di vigilanza e protesta che si avvale della vicinanza degli amministratori locali, impegnati tra le altre cose in questi giorni nel comunicare alla popolazione l’avvio delle vaccinazioni con terza dose per il Covid. «Finalmente è stata annunciata anche la nomina del diabetologo – sottolineano gli animatori della protesta –. Una mancanza che ha causato non pochi disagi».

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