A Macomer stretta del sindaco Succu sugli assembramenti – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. In città negli ultimi giorni le segnalazioni dei privati cittadini sono in aumento. Denunciano agli uffici comunali e alle forze dell’ordine assembramenti nei locali, riunioni troppo “partecipate” tra amici e conoscenti e il mancato rispetto delle più elementari misure anticontagio. «Servono più controlli – sottolinea il sindaco, Antonio Succu –. Per arginare il fenomeno è necessario un maggiore dispiegamento di uomini e mezzi. La presenza degli agenti della Polizia di Stato, dei militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza è necessaria per scoraggiare quei comportamenti che possono mettere a rischio la salute pubblica. Dobbiamo tenere a mente che l’emergenza pandemica non è conclusa. Il coronavirus continua a circolare e i riscontri scientifici sembrano confermare una più elevata contagiosità della variante Omicron rispetto alla Delta. Considerato che le vaccinazioni dei soggetti tra i 5 e i 12 anni sono ancora relativamente basse, che i bimbi sotto i 5 anni non possono essere immunizzati e che c’è ancora una cospicua percentuale di persone che non ha effettuato neppure una dose, è bene tenere alta la guardia sebbene in città il numero dei contagi sia in calo».

Dagli oltre 50 delle scorse settimane, i soggetti positivi al Covid sono passati a 14. Si registra un ricovero in una struttura ospedaliera e nessuna quarantena. «Dati confortanti che – rimarca ancora Antonio Succu – devono spingerci a osservare le regole». Da qui il reiterato invito al distanziamento interpersonale, all’uso dei dispositivi di protezione e all’igienizzazione delle mani. Al fine di trascorrere in sicurezza le festività di fine anno, il sindaco aggiunge due raccomandazioni. «In caso di ospiti – suggerisce – meglio accertarsi che tutti siano in possesso del green pass o di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. È buona norma, inoltre, garantire il ricambio dell’aria dei locali dove si soggiorna per lungo tempo».

E se a Macomer si registrano meno infezioni, in altri centri limitrofi c’è un’inversione di tendenza. A Bortigali, dove i positivi sono una cinquantina e non 60 come erroneamente scritto, si aggiunge Borore con sei casi accertati. «Sono in attesa di tampone molecolare membri di alcuni nuclei familiari, tra cui bambini – fa sapere il sindaco, Tore Ghisu –. Colgo l’occasione per invitare tutti i nostri compaesani alla prudenza e al rispetto scrupoloso delle disposizioni normative in materia di contrasto al Covid 19. In particolar modo in questo periodo di frequenti ricorrenze festive che possono, talvolta, indurre a comportamenti non consoni alla problematica situazione che stiamo vivendo».

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